Cartoline dalle vacanze. L’unico punto di contatto tra auto e strada: le gomme.

Può sembrare strano, ma l’area di contatto delle nostre vetture sull’asfalto è poco più grande della superficie di una cartolina. Questo basta a farci accelerare, frenare e sterzare l’auto a piacimento, ma resta pur sempre una dimensione d’attrito esigua e sempre soggetta alle leggi della fisica. Ecco perché gli pneumatici giocano un ruolo cruciale per la nostra sicurezza e per questo è bene prendersene cura. Meglio se prima di mettersi in viaggio per le vacanze.

I 10 comandamenti

Ci sono 10 buone regole in ottica di sicurezza stradale che è opportuno seguire, nel rispetto dell’ambiente e … del portafogli:

  1. In fase di acquisto, richiedere sempre (e verificare) le classi riportate in etichettatura, controllando che siano correttamente presenti sullo scontrino/fattura di vendita.
  2. Richiedere sempre lo scontrino fiscale o la fattura di vendita. La data di acquisto del prodotto riportata sui documenti fiscali fa fede per la decorrenza della garanzia legale di due anni.
  3. Verificare che il prodotto sia omologato.
  4. Verificare che le misure del pneumatico acquistato siano conformi a quelle omologate per la vostra vettura riportate sulla carta di circolazione del veicolo.
  5. Verificare che sia stato assolto il contributo per lo smaltimento (vedi scontrino o fattura).
  6. Recarsi da un gommista professionista evitando soggetti non specializzati.
  7. Far gonfiare i pneumatici da un gommista alla pressione nominale indicata nel libretto di uso e manutenzione del costruttore del veicolo, possibilmente una volta al mese, comunque sempre prima di un lungo viaggio.
  8. Far verificare sempre il limite di usura (non inferiore a 1,6 mm di profondità del battistrada per le automobili).
  9. In caso di danneggiamenti visibili, come bozze, tagli, ernie, ecc. recarsi velocemente dal gommista e procedere alla sostituzione.
  10. Circolare preferibilmente con un treno di pneumatici specifici e/o idonei al periodo stagionale (“estivi” in questo caso). L’uso di pneumatici non adatti alle condizioni climatiche può determinare un decadimento delle prestazioni con possibili effetti sia sulla sicurezza che sull’usura.

Finché la barca va…

Il controllo periodico delle gomme è raramente nei pensieri dell’automobilista medio, spesso considerato come un fastidio, tanto la vettura cammina comunque anche se le gomme sono un po’ sgonfie, lisce o danneggiate. Diversa è l’attenzione che viene posta all’alimentazione: se finisce la benzina il mezzo si ferma! Una mancanza di sensibilità (acuita dalla crisi economica) può incidere anche sul portafogli, visto che il non ottimale funzionamento degli pneumatici può portare pesanti aggravi nel consumo di carburante (fino al 15% in più).

Proprio per porre attenzione alla spesa – oltre che per ragioni di sicurezza – che è importante effettuare una periodica manutenzione delle gomme. Il corretto gonfiaggio ottimizza il consumo e allunga la vita degli pneumatici. Quando poi si giunge al momento della sostituzione è importante tenere conto che i pneumatici sembrano tutti uguali, ma non è così. Come per qualsiasi altro prodotto esistono differenze economiche che corrispondono ad altrettante significative differenze prestazionali sia in termini di sicurezza sia di comfort, di consumo carburante, di tenuta, di arresto, di durata, ecc..

Come scegliere la gomma giusta?

La scelta di una marca premium, cioè di una marca da tutti conosciuta, offre generalmente prestazioni superiori. Quando si tratta di prodotti come gli pneumatici, che hanno un forte impatto sulla sicurezza, avere qualcosa in più significa poter evitare un incidente perché il nostro mezzo ha una migliore tenuta in curva e uno spazio di frenata ridotto.

Le gomme necessitano poi di essere montate da professionisti. Il consiglio di sempre è quello di rivolgersi a rivenditori specialisti, i gommisti, in grado di offrire un servizio tecnico di eccellenza, oltre a poter consigliare l’automobilista sulla base delle specifiche esigenze.

La scelta del pneumatico giusto non basta. Devono essere correttamente montate, equilibrate e/o controllate da personale qualificato, partendo dal semplice gonfiaggio (che semplice non è): va effettuato seguendo precise procedure, utilizzando attrezzature idonee e periodicamente tarate in piena conformità alle prescrizioni del costruttore del veicolo. Risparmiare sull’acquisto e sull’istallazione può significare rinunciare alla sicurezza in auto.

Prima di partire

Prima di partire è bene controllare la pressione di gonfiaggio ed ispezionare gli pneumatici presso uno dei 5.000 rivenditori specialisti che offrono questo servizio gratuitamente.

Le statistiche dicono che oltre il 40% degli automobilisti viaggia con una pressione di gonfiaggio inferiore a quella corretta e una vettura su 10 monta pneumatici lisci. Una pressione non corretta altera il comportamento del veicolo e produce un innalzamento della temperatura che può portare anche allo scoppio del pneumatico. Un gonfiaggio insufficiente produce un’usura più rapida e anomala. In caso di pioggia poi, un pneumatico usurato allunga la frenata mediamente del 70% rispetto ad uno in buono stato.

Il Gruppo Produttori Pneumatici di Assogomma (Federazione Gomma Plastica) e Federpneus (Associazione dei Rivenditori Specialisti di pneumatici), sono da sei anni impegnate in iniziative di promozione della sicurezza stradale su tutto il territorio nazionale finalizzate ad informare gli automobilisti sull’importanza che rivestono gli pneumatici per una guida più consapevole e sicura. Perciò, se alla prossima area di sosta in cui doveste fermarvi anche solo per sgranchirvi le gambe, se trovate una stazione mobile di queste associazioni fatevi verificare le gomme prima che sia la Polstrada a farlo!

In conclusione

Sembrano tutte uguali: nere, tonde, fastidiose da verificare, ma le gomme sono le migliori alleate di ogni automobilista. Prendiamocene cura!