Distrazione al banco degli imputati: è la prima causa di incidenti. La tecnologia “intelligente” ci viene in aiuto.

Un giovane su quattro ammette di utilizzare il cellulare mentre guida: dai selfie, alle chat, alla navigazione su internet, attività che si aggiungono a quelle di normale chiamata telefonica.

Il fenomeno è in verità molto più trasversale e basta guardarsi intorno per vedere uomini e donne di ogni età alle prese con il proprio smartphone, anche se alla guida di vetture alle quali “manca soltanto la parola”. Connettività, guida autonoma e mille altre funzionalità spesso utilizzate più per vantarsi con gli amici che impiegate realmente nella guida di tutti i giorni.
Il dato allarmante che vede la distrazione come prima causa di incidentalità e l’inasprimento delle pene previste dal codice della strada, che ora prevede il ritiro della patente per la guida con cellulare sembrano non bastare. In realtà inasprire le sanzioni è una procedura tanto diffusa in Italia, quanto poco efficace. Basterebbe infatti far rispettare le leggi vigenti.

La distrazione in auto è la prima causa di incidenti

Di fronte a questo quadro allarmante, la tecnologia che oramai è in dotazione su ogni tipo di vettura, dalla più economica delle citycar, fino alla più blasonata ammiraglia, permette, se usata con intelligenza, di evitare o quantomeno limitare queste distrazioni. Fermo restando che la “regola aurea” sarebbe quella di astenersi da qualsiasi altra attività mentre si guida, tecnologie che vanno dal semplice bluetooth, fino alla più recente sofisticata di comando gestuale, permettono la gestione delle varie funzioni dello smartphone con il minimo della distrazione e, soprattutto evitano di dover staccare le mani dal volante. Il vivavoce Bluetooth, abbinato alla gestione tramite comandi vocali permette facilmente di collegare il proprio smartphone al sistema di infotainment della vettura. La semplice voce, o l’azionamento di tasti posti sul volante stesso permette così di chiamare, ricevere telefonate, inviare messaggi, leggere o inviare mail, senza distogliere l’attenzione dalla strada. Lo standard attuale di queste tecnologie aggiunge a questa funzione Apple Car Play e Android Auto che permettono di usufruire di tutta una serie di applicazioni dedicate, oltre ad accedere a tutte quelle del proprio smartphone, direttamente dal sistema della vettura. Spesso queste funzionalità vengono azionate tramite il touch screen centrale, operazione che, se fatta senza la necessaria prudenza, può essere anch’essa fonte di distrazione e di possibile incidentalità. Per questo sono preferibili i comandi vocali.

Recentemente, prima sulle ammiraglie, ma ora anche su vetture di segmento medio, stanno cominciando ad essere introdotti i “comandi gestuali”. Il semplice movimento della mano senza doversi preoccupare di selezionare tasti o toccare punti precisi dello schermo, permette di accedere alle più diverse funzioni, ad esempio dalla sintonizzazione della stazione radio, alla regolazione del volume, banali operazioni che tuttavia possono rappresentare un ulteriore motivo di distrazione. Se pensiamo che distrarsi per due secondi alla velocità di appena 50 km/h equivale a percorrere “alla cieca” oltre 35 metri di strada è evidente come gli appelli alla concentrazione non siano mai abbastanza.
Oltre alle tecnologie di connettività che limitano, ma non risolvono il problema se usate senza la dovuta cautela, alcune case automobilistiche stanno sperimentando rimedi più radicali. Spesso, anche nel più virtuoso dei guidatori, rispondere allo squillo del telefono o guardare una notifica di mail o messaggio è una tentazione irresistibile, quasi un riflesso incondizionato, se si pensa che uno studio recente stima che nel corso della giornata guardiamo lo schermo del nostro smartphone mediamente 150 volte.

Per evitare tentazioni esistono sistemi che, a scelta dell’utente, possono isolare il telefono, una volta riposto in una sede specifica, che può essere il bracciolo centrale, un po’ come avviene in aereo selezionando l’apposita modalità. Sempre in questa direzione, app specifiche che disattivano tutte o parte delle funzioni dello smartphone quando si seleziona la modalità guida.
 
Che la soluzione più drastica, ma anche più efficace, sia quella di capire che mentre si guida non bisogna dedicarsi ad alcuna altra attività, è ben rappresentata dall’ultima release del sistema operativo iOS 11 di iPhone, che uscirà a breve e che includerà una funzione in grado di riconoscere quando il suo utente è alla guida, disabilitando in questa situazione tutte le notifiche. Liberare il tempo passato alla guida rendendolo disponibile per altre occupazioni in tutta sicurezza, rappresenta del resto l’ultima frontiera della guida autonoma, un traguardo ancora di là da divenire, ma su cui tutte le case auto ed i produttori di tecnologia stanno investendo risorse economiche e ricerca con un solo obiettivo, la sicurezza.